Quanto inquinano le cicche di sigarette?

Ciao a tutti, è da quando ho raccolto tutte quelle cicche, che mi faccio questa domanda! Mi credete che se vi dico che fino ad allora non avevo mai fatto caso a quante ce ne fossero per terra in qualunque posto: strade, parchi, giardini, davanti alle scuole, agli ingressi….?E’ veramente incredibile!! Provate anche voi e resterete a dir poco senza parole!!

Come ogni agente che si rispetti, ho iniziato a indagare e ho trovato dei dati veramente sconvolgenti che voglio condividere con voi, con la speranza che abbiano su chi legge lo stesso impatto che hanno avuto su di me: ragazzi, cerchiamo, leggiamo e informiamo i ns amici, conoscenti , genitori, insegnanti……e poi promuoviamo iniziative che sensibilizzino il più possibile, così come è successo a me con “NONTISCORDARDIME”. Una missione che mi ha fatto diventare un agente scelto!!

Granchio con mozzicone di sigaretta
Le cicche, come tutti sanno, sono le porzioni residue delle sigarette, e al loro interno sono state trovate oltre 4.000 sostanze chimiche, alcune delle quali hanno effetto mutageno e cancerogeno.
Le cicche sono realizzate in acetato di cellulosa, sostanza difficilmente biodegradabile, persistente, e quindi causa e fonte di molti problemi ambientali. In Italia vengono consumate 72 miliardi di sigarette all’anno, e molte cicche finiscono inevitabilmente nell’ambiente. Il problema ambientale non è stato mai affrontato, offuscato da altre campagne preventive che poco hanno modificato le abitudini dei consumatori, che spesso, anche inconsapevolmente, gettano le cicche ovunque, in mare, in spiaggia, in strada.
Si calcola che sette automobilisti su 10 gettino le cicche di sigaretta ancora accese fuori dai finestrini delle auto in corsa, causando spesso, durante il periodo estivo, incendi con danni notevoli a cose e persone. Da qui la necessità di intraprendere un’intensiva campagna di educazione nei confronti dei fumatori.

INQUINAMENTO DA SIGARETTA
I produttori di sigarette utilizzano una quantità enorme di additivi (che debbono essere non tossici) per imprimere al loro prodotto delle caratteristiche di unicità. Nessuno però conosce, al di fuori dei produttori, l’additivo utilizzato, ma è noto che dalla loro combustione derivano poi centinaia e centinaia di composti chimici, anche pericolosi. Lo zucchero per esempio, bruciando, aumenta la percentuale di catrame, il caramello produce catecolo, un potente agente cangerogeno, l’acroleina che deriva dalla combustione della glicerina irrita e danneggia le cilia vibratili dei bronchi. Tutte queste sostanze sono contenute nel tabacco, ma anche nella carta vergata che rappresenta solo il 5% in peso della sigaretta.
Il filtro è realizzato con fibre di acetato di cellulosa, incollate da glicerolo triacetato. E’ una struttura dal nome improprio, poiché trattiene solo una parte minima dei prodotti della combustione, e non può essere diversamente, dato che le sostanze farmacologicamente attive sprigionate dalla combustione del tabacco debbono essere inalate. Tuttavia una parte modesta delle oltre 4.000 sostanze tossiche rimangono nel filtro. Non esistono dati precisi sulle quantità e sulla natura delle sostanze che rimangono imprigionate nel filtro, perchè ogni produttore, come detto, usa additivi diversi. Inoltre la parte residuale che rimane nel filtro, è dipendente in termini di quantità, anche dal modo di fumare del tabagista. Si tratta di un dato apparentemente banale, ma in realtà è stato dimostrato che la quantità di sostanze chimiche che rimangono nel filtro è fortemente correlata dal modo di fumare.
L’efficienza del filtro inoltre, non è la stessa per tutte le sostanze che vi passano attraverso, in genere varia dal 40 al 60%.

Non è possibile considerare tutte le sostanze chimiche presenti nel fumo di sigaretta, per cui solo quelle ritenute maggiormente rappresentative sono state monitorate e studiate. Tra queste la nicotina, i COV (Composti Organici Volatili), il polonio 210, l’acetato di cellulosa, il particellato (detto anche condensato).
La nicotina è un alcaloide volatile e solubile in acqua. Ogni sigaretta contiene 15 – 20 mg di nicotina e circa la metà viene degradata. Il 20% di essa passa nel fumo e circa 1/3 rimane nel filtro che poi viene gettato. Quindi considerando che in Italia sono consumate 72 miliardi di sigarette all’anno, moltiplicando questo valore per 4.5 mg di alcaloide che rimane nel filtro, otteniamo un valore pari a 324 tonnellate di nicotina che è riversato nell’ambiente ogni anno. La nicotina è tossica per gli organismi acquatici e per l’ambiente, per questo quando si osserva un mozzicone in un piccolo specchio d’acqua, si osservano anche molti piccoli animali morti.
Il polonio 210 è un elemento radioattivo che viene assorbito dalle radici della pianta del tabacco, poiché come fertilizzanti sono molto spesso usati polifosfati ricchi di radio. Circa il 50% del polonio 210 è trasferito al fumo, il 15% lo si trova nella cenere, il 35% rimane nel mozzicone.
I COV sono prodotti dalla combustione del tabacco e tra questi abbiamo benzene, formaldeide, acetone, toluene, acreolina ecc..tutti composti cancerogeni e mutageni, nonché irritanti per le mucose e alcuni hanno anche un’azione neurotossica. Ogni anno vengono versate con le cicche circa 1.800 tonnellate di COV nell’ambiente.
L’ammoniaca e l’acido cianidrico vengono emessi con il fumo, in ragione di circa 0.6 mg, e circa 0.3 mg rimangono nel filtro. Entrambi sono altamente tossici per gli organismi acquatici.
Il particolato o condensato ammonta a circa 40 mg per sigaretta. E’ costituito da IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), metalli pesanti, catrame e benzopirene, più una miriade di altri composti. L’esposizione al particolato, acuta o cronica è associata ad una serie molto lunga di patologie respiratorie e di altra natura. Sono 1.440 le tonnellate annue di particolato emesso nell’ambiente.
L’acetato di cellulosa è il materiale con cui è realizzato il filtro ed è fotodegradabile (da non confondere con la biodegradabilità). Così acqua, sole e variazioni termiche ne provocano lo sgretolamento e la dispersione nell’aria e nell’acqua. Circa 12.240 tonnellate di acetato di cellulosa vengono ogni anno emesse nell’ambiente.

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5 risposte a Quanto inquinano le cicche di sigarette?

  1. ipsiapg ha detto:

    Hai proprio ragione, anche io sono rimasto “stranito” dopo tutto quello che abbiamo trovato sabato pulendo dentro e fuori dalla scuola!! Adesso poi che ho letto questo articolo non ho proprio parole: come agenti ma ancor prima come persone abbiamo il dovere di salvaguardare l’ambiente e non mollare mai!!

  2. Agente Lisa ha detto:

    Avete trattato l’argomento in maniera molta esaustiva e la foto è prorpio azzeccata! Anche io sono rimasta sorpresa, tanti dettagli non li conoscevo. Credo che un “senso civico” sia alla base di ogni società.

  3. Roberta ha detto:

    Siete un esempio per tutti noi. Bravi e continuate così.
    Roberta

  4. francesca ha detto:

    si incomincia sempre con piccole cose… spero che siate riusciti a dare un buon esempio di civiltà!!!!!

  5. ROBERTO FAÇANHA ha detto:

    As bitucas do cigarro, são um problema com grandes proporções em especial nos grandes centros urbanos.
    A ECOCITY Soluções Ambientais, empresa brasileira localizado no Paraná, criou o PROGRAMA BITUCA ZERO de coleta e reciclagem do resíduo.
    O PROGRAMA é uma ferramenta de gestão ambiental e de resíduos, que atende o ciclo completo da bituca: instalação de coletores especiais, coleta semanal com logística adequada e a reciclagem com reutilização do resíduo em ações ambientais.
    Conheçam mais do PROGRAMA BITUCA ZERO no site:
    http://www.ecocitybrasil.blogspot.com
    BITUCA ZERO: O MEIO AMBIENTE AGRADECE!

    I mozziconi di sigaretta rappresentano un grave problema soprattutto nei grandi centri urbani.
    Il ECOCITY Environmental Solutions, una società brasiliana trova a Parana, ha creato il calcio PROGRAMMA ZERO raccolta e il riciclaggio dei rifiuti.
    Il programma è un tool per la gestione ambientale e dei rifiuti che soddisfa l’intero ciclo di calcio: l’installazione di collettori speciali, raccolta settimanale con la logistica adeguati, con il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti in azioni ambientali.
    Per saperne di più PROGRAM ZERO culo a:
    http://www.ecocitybrasil.blogspot.com
    Butt ZERO: LE GRAZIE AMBIENTE!

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